El Marj

Partenza alle 7.00 da Beirut. Facciamo la conoscenza dell’autista, Wissam, a cui tanto è affidato della riuscita di questi giorni, e ci accompagna il nostro amico Jacopo, cooperante di “Un ponte per…”, la cui presenza ci rassicura molto.
Questo giorno è dedicato alle scuole di Maps e la destinazione è El Marj, frequentata da quasi 500 piccoli, su due turni.
Ci sistemiamo nel container che ospita la sala dei professori. Maria Luisa ed io lavoriamo ai lati opposti della stessa scrivania, in un ambiente molto piccolo e affollato. Jacopo siede accanto a Maria Luisa e la segue con le traduzioni ed il lavoro di segreteria. Così, lavoriamo in modo serio e continuativo dalle 10.30 alle 16.30, con solo una pausa di mezz’ora per un panino veloce. Al termine si contano 45 visite dermatologiche e 35 dell’otorino. Nel mio caso si può parlare di una invasione di verruche in questa scuola, di tutti i tipi e qualità e con una incidenza altissima. Osservo il carattere epidemico che le malattie assumono in questo luogo, dove la condizione di scarsa igiene è legata alla penuria d’acqua.
Rientriamo a Beirut verso le 19.00, cotti dalla fatica e dal traffico stradale (essendo domenica, il rientro del fine settimana lo prendiamo tutto.) Finisce che andiamo subito a dormire, dopo una cena frugale fatta a casa.