Giorno 3 – Tel Abbas

Tel Abbas è un campo siriano situato a nord del Libano, nella regione dell’Akkar, dove la Comunità Papa Giovanni XXIII è presente da diversi anni con Operazione Colomba, un’esperienza di convivenza di volontari italiani e profughi.

Jad e Abdallah (i giovani ginecologi) sono con noi, ed essendo la loro prestazione l’unica che richieda una particolare privacy, cominciano a visitare in una tenda messa a disposizione dalla proprietaria. Al termine del lavoro hanno fatto circa 20 visite, riscontrando in prevalenza patologie su base infettiva.

Il resto di noi volontari si apposta in un’unica costruzione simile ad un container utilizzato come classe scolastica e ognuno di noi sceglie per sé un angolo per visitare. I banchi fanno da scrittoio, in una situazione di strano adattamento e convivenza forzata tra tutti noi.

Andiamo avanti nelle visite per ore senza fermarci se non per una piccola pausa pranzo. Tra tutti mi colpisce un bambino di undici mesi, affetto da idrocefalia e già operato di shunt almeno sei volte con scarsi risultati. I genitori sembrano distrutti, soverchiati dai debiti contratti per le cure, oltre che dal dolore in sé. Chiedo loro se accetterebbero di portare il bimbo in Italia per la terapia: vengo a sapere che questo caso non è mai stato segnalato per i corridoi umanitari a S. Egidio.
Eppure, mi dico, pochi giorni fa sono arrivate più di 130 persone da Tel Abbas, proprio con un corridoio umanitario.

Padre Fadhi si rivela essere una figura essenziale all’interno del gruppo e si presta a svolgere ogni ruolo, dal traduttore alla mediazione culturale, all’approvvigionamento del cibo. Dopo pranzo Teresa e lui si chiudono in un’altra tenda e portano avanti il corso sulla disostruzione delle vie aeree ad un gruppo di donne e madri.

Lasciamo il campo verso le 16.30 , certi di farvi ritorno lunedì per completare ciò che è rimasto incompiuto (purtroppo però a Tel Abbas non riusciremo a farvi ritorno). Al termine della giornata di lavoro, si contano:

24 visite otorino;

31 visite oculistiche;

17 visite internistiche;

25 visite dermatologiche;

20 visite ginecologiche.