Hamdanieh Camp

Campo siriano di Hamdanieh. Siamo arrivati prima delle 9 e la prima mezz’ora è trascorsa per stravolgere la disposizione dei mobili nella piccola stanza, onde creare spazio per tre nuclei di lavoro, cercando di preservare la privacy dei pazienti. Verso le 13.30, stracotti dalla pressione del lavoro e dal piccolo ambiente, lasciamo l’insediamento.

Questa prima giornata non è stata assolutamente sufficiente a coprire le richieste, con un consuntivo di:

35 visite dermatologiche
25 oculistiche, con alcuni casi gravissimi di cecità congenita o acquisita
19 ecografie
Kamal, il nostro oculista, ha trovato 3 bambini ipovedenti a cui fare gli occhiali. Abbiamo portato alcune montature da Roma e noi faremo le lenti, in modo tale da consegnarli finiti prima della partenza.

Il problema rimane il secondo livello di intervento, dalla chirurgia o i ricoveri agli esami strumentali successivi, a cui ancora non possiamo dare risposta.
Kamal ha visitato un’anziana di 70 anni, proveniente da Raqqa, affetta da cataratta bilaterale e attualmente cieca, che recupererebbe la vista con un intervento chirurgico. In casi come questo, non essere in grado di dare una risposta fa salire la frustrazione e il senso di impotenza.