Saadnayel e Al Rahma

Questo giorno è dedicato alla Bekaa. Operiamo nelle scuole dei campi siriani, prima di Saadnayel e poi Barrelies. Conosciamo già i bambini di questi insediamenti, i loro volti e quelli degli insegnanti ci sono familiari, ma è la prima volta che ci troviamo qui in qualità di onlus e subito mi appare l’utilità di questo passaggio. Se non fossimo stati una onlus, sicuramente non avremmo potuto contare sull’aiuto di Giulia e Jacopo che oggi sono con noi in veste di mediatori culturali.

Osservo che il numero delle patologie e la loro gravità si è molto ridotto dalla prima volta che ho visitato questi bambini. Anche i maestri sono più consapevoli dopo quel giorno di formazione in cui ho cercato di mostrare loro le patologie dermatologiche infettive di maggior interesse.

Nel pomeriggio a Barrelies, dove si trova il campo di Al Rahma, non ci accomodiamo in un container ma ci sediamo attorno ad una scrivania collocata in un finto giardino esterno. L’aria che odora fortemente di fogna (perché il vento spira verso di noi) inizialmente non ci consente una gran concentrazione. Sta ricominciando il prurito in questo posto, ma osservo con piacere che il direttore della scuola e alcuni maestri sono in grado di riconoscere ormai le papule fin dalla fase iniziale, sono in grado di utilizzare le terapie che abbiamo smistato lo scorso anno e non devo più faticare per convincerli. Un gran risultato mi sembra, connesso alla formazione!